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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 28/09/2010 @ 14:11:14, in RecenSito, linkato 1667 volte)

Questo mese la rubrica "RecenSito" esce dagli schemi per consigliarvi non un sito internet, ma bensi... un libro, intitolato “Nella valigia dell’allenatore“, edito da Roberto Calzetti Editore e scritto da dott. Roberto Alessio, uno dei maggiori collaboratori del nostro blog EduCalcio.it. Molti articoli li avete trovati riproposti sul sito, ma il libro è davvero molto ricca di "spunti e riflessioni", oltre che di consigli per allenatori e addetti ai lavori! Buona lettura a tutti!

Molti sostengono che lo sport è sofferenza e spesso è vero. Ma è una sofferenza utile, che aiuta a crescere ed a valorizzare le componenti migliori delle persone. Un buon allenatore è prima di tutto una persona che, se in grado di operare bene, non si dimentica per tutta la vita. Uno dei suoi compiti più importanti è quello di eliminare la sofferenza inutile. Questo libro è un contributo in tal senso ed il lettore potrà presto farsene un’opinione. 
(Dalla prefazione del dott. Giuseppe Zaccuri)

Questo manuale  vi accompagnerà attraverso le diverse fasi dell’essere e del fare l’allenatore, senza la presunzione di voler insegnare nulla ma nella consapevolezza che l’era dell’improvvisazione è tramontata definitivamente e che, anche l’allenatore più esperto, è l’interprete di un ruolo in continua evoluzione ed apprendimento. Abbiamo, per tanto, voluto creare un percorso formativo ed informativo, propositivo di soluzioni pratiche alle problematiche quotidiane di tutti coloro che intendano iniziare o continuare a cimentarsi in questo affascinante e delicato compito. Una guida in grado di supportare l’allenatore nei diversi momenti della sua scelta sportiva, da quando la stagione attiva è tramontata e si interroga sul dove e come orientare le proprie energie nella disciplina amata, ai numerosi episodi relazionali, a volte persino burrascosi, dei quali sarà protagonista nella vita di un club sportivo. Inoltre, faremo preciso riferimento a come cercare di formare ed allenare la mentalità vincente del calciatore, trattando dettagliatamente gli aspetti comunicativi tra l’allenatore ed il calciatore stesso. Nel percorso che avrete la pazienza e l’amore di affrontare, verranno trattati  l’organizzazione delle sedute di allenamento, la progressione didattica, la correzione degli errori più frequenti ed anche l’organizzazione completa di una settimana di un camp calcistico. Infine, poiché ogni viaggio può celare anche numerosi pericoli, abbiamo voluto individuare tutti gli imprevisti della pratica sportiva fonte di responsabilità per l’allenatore: così, le responsabilità civili, penali e regolamentari, appena delineate nei corsi abilitanti e di formazione, troveranno un’ampia trattazione nel manuale, attraverso il confronto con i principali riferimenti normativi e precedenti giurisprudenziali anche riferiti al mondo della scuola, fornendo concreti suggerimenti, anche in ambito assicurativo, per la prevenzione e risoluzione delle problematiche quotidiane.
 
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Di Admin (del 08/09/2010 @ 13:28:16, in EduCalcio, linkato 1919 volte)

Riportiamo un articolo della rubrica E-Sport, lo sportello di consulenza on line di "Sport a Parma".

C'è stato un diverbio tra due ragazzi della squadra che si sta trascinando nel tempo. Il gioco ne risente, sembra che il team si sia diviso in due e non ci sia più il clima dell'inizio. Posso fare qualcosa come allenatore?

Il ruolo dell’allenatore non è semplice perché oltre agli aspetti tecnici spesso ci si trova a gestire, come in questo caso, dinamiche relazionali complesse: è importante provare a risolverle in modo che, come dice lei, “non ne risenta il gioco di squadra”. In questa situazione il contributo dell’allenatore potrebbe essere quello di riportare costantemente l’attenzione della squadra sull’obiettivo del gruppo – giocare bene per vincere contro un avversario – sottolineando che per perseguire l’obiettivo è fondamentale che ogni giocatore nel suo ruolo specifico, con il suo specifico talento, faccia la sua parte e che questa parte si integri il più possibile con le parti che fanno gli altri perché è la squadra la forza di questo gioco, e più si è capaci di fare squadra più si è bravi. Tutto il resto si può risolvere fuori dal campo, e si può pensare ad un momento – circa una mezz'ora – da riservare alla fine di una delle giornate di allenamento per potere parlare di cosa succede in campo, delle cose che vanno, e di quelle che non vanno, in modo che ci sia uno spazio per provare a risolvere eventuali conflitti tra i giocatori, tra un giocatore e l’allenatore, etc., in modo che le cose “non si trascinino nel tempo”. Credo che il solo fatto di avere un allenatore come lei sensibile e attento a quello che accade nella sua squadra ed interessato a risolverlo è un buon indicatore di successo, in campo e nello spogliatoio.

A cura della Dott.ssa Elisa Ceci

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Giusto espellere chi bestemmia in campo?

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"Sono sempre stato del parere che se si deve essere un esempio per gli altri ci si deve anche comportare bene. Quando andavo all'oratorio non bastava essere bravi per giocare in squadra, ci si doveva sempre comportare bene. Poi diventa un'abitudine"

Giacinto Facchetti