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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 04/11/2009 @ 14:49:58, in Varie, linkato 2454 volte)
Grande successo per la seconda edizione di “Merenda in Campo!” dove possiamo dire di aver confermato i numeri della precedente edizione: questo significa che più di 15mila ragazzi sono stati coinvolti, insieme ai loro genitori, allenatori e dirigenti. Se ciò si è reso possibile, il GRAZIE va alle società sportive che hanno risposto positivamente al nostro invito. Siamo fermamente convinti che, al di là della semplice stretta di mano e della piccola merenda, questi piccoli gesti possano davvero aiutare i nostri bambini e ragazzi a crescere e a costruire un mondo del calcio (e non solo...) migliore! A questo proposito ci sembra importante aver esteso l’invito ai genitori, per ricordare loro la grande valenza educativa che può avere lo sport. Il nostro sogno è che il “terzo tempo” possa diventare una consuetudine in tutte le partite di calcio giovanile, a tutti i livelli. Se la cosa funziona da anni (e con grande successo...) in altre pratiche sportive, perché nel calcio non si può fare?! È vero che molte società (e ci siamo accorti dopo aver lanciato questa iniziativa nel marzo 2009) fanno già il "terzo tempo" in tutte le partite casalinghe: ma sono ancora troppo poche!!! Speriamo, grazie a “Merenda in Campo!”, di aver fatto venir voglia ad alcune società di proporre il “terzo tempo” in tutte le partite casalinghe da qui alla fine del campionato! Vi “buttiamo lì” un'idea che abbiamo e che stiamo cercando di concretizzare per il futuro… il “Chupa Chups Day”… ma non vogliamo svelarvi troppo… Ancora grazie a tutti!
 
Continuate a inviarci le vostre foto delle merende insieme del 24/25 marzo 2009 a staff@educalcio.it: le pubblicheremo molto volentieri in questo post! Estrarremo poi, tra tutti quelli che ci hanno inviato le loro fotografie, alcuni premi offerti da Acerbis FootBall! Lasciate pure le vostre impressioni e i racconti della vostra “Merenda in Campo!” in questo post nell'area commenti.

Vibe Brianza

Vibe Brianza

U.S. Clusone

U.S. Clusone

U.S. Clusone

Pol. Orat. Clusone

Pol. Orat. Clusone

Pol. Orat. Clusone

A.C. San Rocco

A.C. San Rocco

Scuola Calcio Polisportiva Feldi Eboli

ASD Ceriara Calcio

Pol. Granzette

Pol. Granzette

Pol. Granzette

GSO Teramo

GSO Teramo

Foto di: Adriana Savoldelli Photoclub Someanza Casnigo

Foto di: Adriana Savoldelli Photoclub Someanza Casnigo

Foto di: Adriana Savoldelli Photoclub Someanza Casnigo

Foto di: Adriana Savoldelli Photoclub Someanza Casnigo

Foto di: Adriana Savoldelli Photoclub Someanza Casnigo

Sportispica

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Di Admin (del 03/11/2009 @ 18:59:37, in EduCalcio, linkato 1437 volte)

Pubblichiamo "Il Punto" di Massimo Achini, presidente nazionale del Centro Sportivo Italiano, del 31 ottobre 2009, sperando possa essere un interessante spunto di discussione sul tema dell'educazione nei giovani calciatori.

Caro Mourinho, ci voleva un uomo con incredibili doti di comunicazione come Lei per far parlare i giornali dell’educazione dei giocatori. Mi riferisco alle Sue affermazioni delle scorse settimane su Balotelli, che i giornali hanno sintetizzato nel virgolettato «I giovani di oggi pensano troppo alla Ferrari...». In realtà credo che il suo ragionamento andasse oltre, ruotando intorno ad un interrogativo ed ad una certezza. Da un lato: “Chi pensa all’educazione dei calciatori?” E dall’altro: «Per vincere è importante avere atleti che non siano solo bravi giocatori, ma anche uomini con la testa sulle spalle, ancorati ai fondamentali valori della vita!». Si tratta di due verità che sosteniamo da tempo. In un mondo del calcio spesso staccato dalla realtà (e non sia un giudizio negativo), dove un giovane emergente si ritrova subito ad avere abbondanza di soldi, donne e popolarità, chi pensa seriamente ad educare questi ragazzi? Vede Mister, questo ragionamento ci interessa per tanti motivi. Il primo: quando si parla di educazione nello sport, siamo sempre interessati, è la nostra mission dal 1944. Il secondo: il Balotelli di turno inevitabilmente finisce per essere un modello di riferimento per migliaia e migliaia di giovani, attraverso il quale passano con grande immediatezza messaggi positivi o negativi. Il terzo motivo - che credo interessi di più anche a Lei - è che “educazione e prestazione” non sono “nemiche”, anzi una è strategicamente funzionale all’altra. In parole povere, per vincere è importante curare anche gli aspetti umani dei ragazzi che si hanno in squadra, a tutti i livelli, dal campetto d’oratorio alla serie A. In questa direzione, caro Mister, il mondo odierno del calcio ha bisogno di dimostrare innovazione e coraggio, proprio come lei ha fatto parlando di Balotelli. Noi proviamo a seguirla e a rilanciare. Non crede sia arrivato il tempo di introdurre nel team dei grandi club la figura del “direttore educativo”? Decenni fa è stata inventata la figura del direttore sportivo perché il calcio stava diventando un serio business, e serviva una figura che coordinasse la vita della squadra fuori dal campo. Oggi è arrivato il tempo di osare, di andare oltre. Serve inserire nello staff della prima squadra chi si occupi degli aspetti educativi della vita degli atleti al di là degli aspetti organizzativi, qualcuno che in modo discreto e non invasivo gli proponga di vivere nel loro tempo libero esperienze umane importanti, capaci di non fargli dimenticare i veri valori della vita. Sarebbe utile per loro (gli atleti), per la società sportiva, per i risultati agonistici, per il sistema calcio, per migliaia di ragazzi che prendono esempio dai campioni. Da tempo collaboriamo con diversi club di serie A. Si riescono a fare belle cose educative con i settori giovanili, mentre le prime squadre sembrano essere fortini inespugnabili. Serve invece il coraggio di “investire” nell’azione educativa nel calcio professionistico, come azione strategica e non come fatto occasionale e marginale. Attendiamo con fiducia qualcuno capace di cogliere il significato di questa intuizione.

Massimo Achini

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Filippo Magnini