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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Alessio Franchina (del 29/05/2009 @ 11:59:54, in Il Personaggio, linkato 858 volte)
Gigi Del Neri - Allenatore Atalanta B.C.Il calcio giovanile provinciale bergamasco si ritrova ogni anno nella sua forma più alta nel Memorial Mazza, giunto alla sua 19^ edizione. L’entusiasmo dei suoi organizzatori ha contagiato la vera gente di sport, quella che calca i terreni di gioco, che è intervenuta in massa a sostegno della manifestazione. A dare lustro alla serata d’inaugurazione molti volti noti. Ospite d’onore il tecnico dell’Atalanta Gigi Del Neri al quale l’Aiac-Associazione italiana allenatori di calcio, nella persona del presidente della sezione di Bergamo Giovanni Capoferri, ha voluto assegnare il premio «Panchina d’argento Franco Mandelli 2009», un importante riconoscimento dedicato sia ad allenatori professionisti che dilettanti.
Mister Del Neri, un riconoscimento, questo della «panchina d’argento», che s’inserisce nel contesto di un torneo giovanile. Che importanza ha per lei il settore giovanile?
«I giovani sono la linfa vitale dello sport. Io lavoro con i professionisti che sono atleti già formati, ma i ragazzi sono importanti perché è grazie a quello che s’insegna loro, non solo a livello tattico, che avremo gli atleti e gli uomini del futuro. Ringrazio pertanto chi ha pensato a me perché credo fermamente nel duro lavoro che c’è dietro le quinte di ogni società sportiva e che gli allenatori portano avanti con passione».
Lei ha già ricevuto, per le sue qualità di tecnico, il premio nazionale «Panchina d’Oro». Cosa significano per lei questi premi?
«Tutti i premi sono importanti perché quando un gruppo di persone ti nomina vuol dire che hai saputo trasmettere qualcosa. Io spero di aver dato il meglio sia sul campo che fuori dal campo. Lasciare a Bergamo il mio ricordo di uomo è più importante di quello che ho saputo fare come allenatore».
La ringraziamo mister per la sua disponibilità e a nome di Acerbis e EduCalcio le auguriamo buon lavoro.
«Grazie a voi e buon lavoro, sempre al servizio dei giovani».
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Di Admin (del 25/05/2009 @ 14:39:15, in Lettere al Blog, linkato 879 volte)
Forza Ivan, corri Edoardo, dai Giacomo!! Risuonano decisi gli incitamenti dei genitori, i volti sorridenti, gli occhi brillanti alla ricerca del loro frugoletto che zampetta alla ricerca della palla infagottato in una maglietta, a volte, molto più grande di lui, ma comunque felice di sentirsi protagonista del gioco come Ronaldinho, o Kakà, o Ronaldo. La giornata uggiosa non lasciava prevedere nulla di buono e, certamente, qualche mamma avrebbe preferito evitare, al proprio figliolo, una sudata all’umido di quella strana domenica di primavera, più simile all’autunno inoltrato. Ma, si sa, il desiderio dei bimbi supera qualunque precauzione, ed allora ecco la simpatica truppa di mini-calciatori colorare il campetto in erba sintetica dello Stadio F.Ossola di Varese, orgogliosi delle loro gigantesche borse sportive, blu ad identificare l’ Albizzate Calcio, rosse come i colori del  Magister Barasso e biancorosse dell’A.S.Varese 1910. I bambini hanno tutti un’età compresa tra i sei ed i sette anni, età del primo ciclo della scuola elementare, motoriamente una miniera di apprendimento, periodo d’oro per socializzare ed imparare nuovi gesti, consolidare la coordinazione, affinare l’agilità. L’emozione coglie subito i bimbi alla vista del campo grande dello stadio dove giocano i “grandi”, per qualcuno è come S.Siro, per altri è grande come un aeroporto, mentre il piccolo Davide giura che lo zio, proprio in un campo simile, ha giocato a pallacanestro… Terminato il “giro turistico” sul campo centrale, si comincia. La giornata sportiva prevede una serie di incontri , 2 vs 2, 3 vs 3, 5 vs 5, denominati SEI BRAVO A …, voluti fortemente dalla FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio) per coinvolgere i bambini in età scolare in partite e giochi didattici senza esasperazioni agonistiche. I bimbi, sul campo, mettono l’anima, corrono, sudano, ridono, si rammaricano per un palo colpito, gioiscono per un gol realizzato, sono lontani anni luce dalle movenze e dagli atteggiamenti assurdi dei giocatori professionisti. Ma la vera sorpresa, il vero spettacolo, è fuori dal campo. E sono i genitori a fornire la migliore immagine possibile. Corretti, incitano i propri figli, li gratificano, non li rimproverano mai, segno di un’educazione sportiva trasmessa dalla Società di appartenenza e che lascia il segno. Il bambino ha bisogno di sentirsi sostenuto, premiato per il proprio impegno e non per il risultato, solo cosi potrà crescere sportivamente, migliorare con il tempo, formare l’autostima. La giornata trascorre in serenità, con taluni episodi divertenti che vedono protagonisti i bimbi, alcuni dei quali indossano una serie di magliette protettive degne delle spedizioni polari, altri, invece, calzano scarpe da calcio ultramoderne ma con le stringhe lunghe alcuni kilometri che richiedono ore per essere allacciate… L’Oscar della sfortuna viene assegnato ai piccoli del Magister Barasso, in grado di colpire per ben sei volte i pali delle porte, ed, alla fine, tutti, bimbi e genitori, soddisfatti e graziati dal tempo, uggioso ma non piovoso, si rinfrancano lo spirito con il tè caldo e la colomba pasquale offerta dal Bar Goalasso del Dante e della Enza, splendidi maestri di cerimonie. Una domenica di sport e divertimento, una meravigliosa pagina di calcio educativo.
Marco Caccianiga

A.S. Varese 1910 - Albizzate Calcio

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Di Admin (del 05/05/2009 @ 22:35:23, in Varie, linkato 1900 volte)

Grandissimo successo per la terza edizione del Venezia CUP, torneo organizzato da 2ErreOrganizzazioni alla quale hanno partecipato 60 squadre da 32 società di tutta Italia e d’Europa; 1.500 ragazzi che hanno invaso pacificamente Jesolo; 121 partite per 431 gol complessivi in quattro giorni di manifestazione, con l’emozione di disputare le finali allo stadio “Pierluigi Penzo” di Venezia e "Picchi" di Jesolo. Sono solo alcuni dei numeri della terza edizione della “Venezia Cup”, torneo internazionale di calcio giovanile riservato alle categorie piccoli amici, pulcini, esordienti, giovanissimi e allievi.

Il premio “Educalcio”, premio disciplina assegnato – in collaborazione con il blog Educalcio.it e con Acerbis Football, sponsor tecnico che ha messo a disposizione il materiale – alla società che si è distinta per il comportamento in campo e fuori dal rettangolo di gioco, sulla base dell’atteggiamento sia dei ragazzi sia dei rispettivi allenatori e dirigenti, è andato al San Giorgio Molteno, società di Lecco. A loro i complimenti anche da tutto lo staff di EduCalcio.it!

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