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Di Alessio Franchina (del 27/08/2008 @ 20:31:23, in EduCalcio, linkato 598 volte)
Le vacanze estive stanno finendo e la ripresa della scuola si avvicina! Anche tutte le attività sportive stanno pian piano riprendendo in vista della nuova stagione. Alcune società durante l’estate hanno organizzato stage o ritiri per le squadre del settore giovanile: questo avrà sicuramente aiutano i ragazzi, oltre che a migliorare tecnicamente, a conoscersi, a stare insieme, a giocare, a divertirsi, a condividere con gli altri alcuni giorni… insomma, a fare squadra! Altre società, purtroppo, si sono dedicate ad altro! Abbiamo ricevuto alcune segnalazioni, che ci hanno lasciato molto dispiaciuti, di situazioni dove a ragazzi dei pulcini o degli esordienti è stato “bloccato il cartellino” o si è cercato di fare di tutto affinché restassero in una determinata società, compreso far promesse ai genitori impossibili da mantenere. Se un ragazzino non si trova bene in un gruppo, deve sentirsi libero di cambiare e deve essere libero di farlo! Troppo spesso si pensa alla squadra che rimarrà senza un attaccante, piuttosto che al bene del bambino. Altre volte il problema sono i genitori che sognano di vedere il proprio figlio diventare un campione di serie A. Questo li porta a spingere il ragazzo a cambiare squadra, pensando che nella nuova società sia più in vista per i vari procuratori di rilievo presenti: riguardo ai genitori e all’esempio che dovrebbero dare quando saranno in tribuna durante le partite di campionato, ci piace ricordare l’articolo “Una lettera per riflettere”. Un'altra cosa di cui ci piacerebbe sentire parlare maggiormente è il terzo tempo: aiuterebbe sicuramente a mettere da parte l’antagonismo sportivo e a far prevalere l’amicizia, non solo tra i bambini (ai quali spesso non deve nemmeno essere ricordato), ma agli adulti presenti. Per ultimo ci preme ricordare che il 20 settembre prossimo scadrà il concorso “Un Calcio al Pallone: abbiamo investito molto in questa iniziativa e speriamo in una grande partecipazione di atleti e società. Non ci resta che salutarvi, augurandovi una buona stagione sportiva e un buon fair play a tutti!
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Di Admin (del 14/08/2008 @ 13:14:16, in Varie, linkato 633 volte)

Prima di avviare i propri bambini ad un'attività sportiva è consigliabile porsi una serie di domande, utili ad evitare gli errori tipici dei genitori in questo campo (la creazione di eccessive aspettative di risultati agonistici e la tendenza ad interferire nella conduzione dell'attività, alimentando illusioni di facili successi, enfatizzando le capacità dei figli e facilitando in questo modo gli abbandoni). Si tratta di semplici spunti di riflessione: aspetti da valutare attentamente prima di compiere una scelta.

  • Quale sport per questo bambino e a quale età iniziare?
  • E' utile o negativo forzare il bambino a fare sport?
  • Chi desidera fare sport? I genitori, la società, gli allenatori o il bambino?
  • Lo sport scelto è adatto per il livello di maturità del bambino?
  • Il bambino approva l'impegno di tempo richiesto e la sottrazione di parte del suo tempo ad altre attività?
  • Il bambino si divertirà, imparerà delle abilità? Imparerà a stare con gli altri?
  • Ne beneficierà la sua salute?
  • Quale sarà l'impatto sulle abitudini familiari (fine settimana, pasti, vacanze)?
  • Cosa sappiamo della validità del programma sportivo e della qualificazione degli istruttori?
  • Allenamenti e partite si svolgeranno in maniera e sicura e sorvegliata?
  • Come vengono scelti gli avversari?
  • Il bambino è maturo per accettare istruzioni, consigli, critiche?
  • Tutti i bambini del gruppo hanno le stesse opportunità?
  • Il bambino è emotivamente preparato ad accettare la vittoria e la sconfitta?
  • Qual è l'impegno economico e di tempo da parte dei genitori e della famiglia?
  • Siamo preparati ad essere i genitori di un vincitore e di uno sconfitto?
  • Come reagiremo se nostro figlio vorrà abbandonare?
  • Potremo svincolarci dall'attività, se lo vorremo?

A cura di Gianfranco Beltrami, specialista in Medicina dello Sport, cardiologia e fisiokinesiterapia riabilitativa. Tratto da Sport a Parma.

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