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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Di Admin (del 27/01/2008 @ 13:32:24, in Notizie, linkato 515 volte)
La Lega Nazionale Dilettanti compie un altro passo verso il fair play, per un calcio sano e passionale, libero da qualsiasi esasperazione. Anche nei campionati dilettantistici, per tutte le competizioni ufficiali, è stato introdotto il cosidetto “terzo tempo”, a far data dal 2 febbraio 2008. Dall’Eccellenza alla Terza categoria, fino alla Juniores, in tutte le regioni d’Italia ci saranno milioni di strette di mano che vogliono essere uno strumento forte in grado di stemperare gli eccessi a cui purtroppo il calcio alle volte ci ha abituato. “Tale iniziativa – ha dichiarato Carlo Tavecchio presidente LND -, è finalizzata alla valorizzazione della lealtà sportiva ed ad un ulteriore sviluppo del senso etico nel calcio, sono convinto sarà seguita da tutto il nostro movimento”. Il cerimoniale prevede la facoltà di eseguire, alle fine di ogni incontro, tra gli ufficiali di gara e i componenti delle squadre una stretta di mano e un saluto al pubblico prima di rientrare negli spogliatoi. La LND, ispirata alla maggiore sensibilizzazione dello spirito di lealtà e convinta del ruolo sociale educativo dello sport, ha ribadito, in linea con le vigente normativa federale che l’inosservanza non comporterà comunque l’applicazione di sanzioni disciplinari a carico delle eventuali società inadempienti e dei loro tesserati. Importante è il messaggio chiaro che, anche con questa proposta, i Dilettanti lanciano all’intera società civile: l’etica deve riacquisire un ruolo fondamentale nel calcio e nello sport in generale. A cominciare da un semplice saluto.
Di Admin (del 21/01/2008 @ 13:47:53, in EduCalcio, linkato 3950 volte)
Riportiamo la carta dei diritti dei bambini nello sport (UNESCO, Service des Loisirs, Geneve, 1992). Riteniamo utile per tutti rileggerla ogni tanto.
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Diritto di divertirsi e di giocare come un bambino;
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Diritto di fare lo sport;
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Diritto di beneficiare di un ambiente sano;
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Diritto di essere trattato con dignità;
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Diritto di essere allenato e circondato da persone qualificate;
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Diritto di seguire allenamenti adeguati ai propri ritmi;
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Diritto di misurarsi con giovani che abbiano la stessa probabilità di successo;
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Diritto di partecipare a gare adeguate;
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Diritto di praticare il suo sport nella massima sicurezza;
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Diritto di avere tempi di riposo;
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Diritto di non essere un campione.
Anche l’UEFA, riunitasi in più occasioni con le 51 federazioni calcistiche associate, nel trattare argomentazioni che riguardano il calcio giovanile e di base in particolare, sottolinea i concetti espressi nella carta dei diritti, e per darne più significato li evidenzia in un decalogo che riteniamo utile proporre:
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Il calcio è un gioco per tutti;
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Il calcio deve poter essere praticato ovunque;
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Il calcio è creatività;
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Il calcio è dinamicità;
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Il calcio è onestà;
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Il calcio è semplicità;
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Il calcio deve essere svolto in condizioni sicure;
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Il calcio deve essere proposto con attività variabili;
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Il calcio è amicizia;
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Il calcio è un gioco meraviglioso;
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Il calcio è un gioco popolare e nasce dalla strada.
In queste affermazioni, viene richiamata l’attenzione circa i modelli educativi a cui si devono riferire tutte le attività promosse, organizzate e praticate nei Settori Giovanili. Negli intendimenti UEFA, di estrema rilevanza è considerato il ruolo del calcio come agente efficace di integrazione sociale ed è per questo che invita le Federazioni a porsi il problema del “recupero” del calcio di strada (grassroots football), soprattutto come filosofia di fondo alla didattica applicata.

Inauguriamo con questa bellissima lettera la rubrica "Lettere al Blog". Scriveteci e raccontateci al nostro indirizzo mail!
Sono la mamma di un bambino del 97 che gioca nell'Ortana calcio. A settembre i nostri figli hanno avuto l'ennesimo cambio di allenatore. Il nuovo mister si chiama Stefano Trabuio, viene da Terni e si è presentato a noi genitori dicendo che gli sarebbe piaciuto che ad ogni partita avessimo portato la merenda per i nostri figli e per gli avversari. A me è piaciuta molto questa idea,così come ad altri genitori. Abbiamo cominciato a seguire il suo consiglio alla prima partita fatta dai nostri ragazzi ed è stato un successone!!!!!!! Vedere ragazzi che prima si sono battuti in campo fare merenda insieme, è una cosa bellissima!!!!!!!!!!!! Anche quando andiamo in trasferta portiamo la merenda ed ora altre società cominciano ad imitarci. I bambini, anche se competitivi, sono buoni. Tutto sta a noi genitori farli crescere nel rispetto degli avversari e questa iniziativa ci aiuta molto a raggiungere queto scopo. Spero che presto tutti seguano questo esempio, perchè significherebbe apportare un grosso cambiamento nel mondo del calcio.

Di Admin (del 10/01/2008 @ 10:34:12, in Notizie, linkato 12441 volte)
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