Ecco il mercato Esordienti e scoppia lo scandalo
Di Admin (del 20/06/2008 @ 00:17:07, in EduCalcio, linkato 4182 volte)
La vergognosa compravendita dei bambini scatena le accuse contro i club più importanti. L’allarme è stato lanciato dalla sede della Lega Dilettanti di Milano. Tanti i risvolti sulla vita dei piccoli giocatori.
L’ allarme l’ha lanciato il delegato FIGC di Milano, Angelo Prazzoli, subissato da troppe lamentele. Società prese d’assalto, “scippate” dei piccoli calciatori dai sodalizi del “pianerottolo accanto”. Professioniste e non. Un fenomeno colorato d’abitudine che scivola tuttavia all’ombra della morale quando si spinge fino a Pulcini ed Esordienti. Genitori convinti da una telefonata, speculazioni di improvvisati “talent scout” e provini che rovinano la passione dei più piccoli. Ma anche la necessità di regole e metodi che ne garantiscano il rispetto. È la fotografia scattata dagli addetti ai lavori.
CONSIGLI E SCELTE - Per i più giovani non esistono vincoli pluriennali (per fortuna). Ma spesso consigli interessati spostano le scelte dei genitori. “Alcuni club pescano i numeri perfino sulla guida del telefono — spiega Roberto Pazzi, presidente del Bresso — chiamano lo stesso cognome fino a trovare l’interlocutore giusto e organizzano provini senza nullaosta”. “E’ una pratica scorretta e anche pericolosa perché espone al rischio di infortuni non coperti dall’assicurazione”, aggiunge Roberto Tomanin, vicepresidente dell’Accademia San Leonardo. “Noi spendiamo risorse, tempo e denaro per formare piccoli calciatori — prosegue — e poi ce li portano via senza una lira in cambio da club che sfruttano il marchio Milan o Inter, promettendo perfino l’iscrizione gratuita”.
QUESTIONE DI NOME - L’appeal del nome, un richiamo forte. “Noi non facciamo provini di nascosto e poi, il marchio Milan che utilizziamo è solamente per la scuola calcio — la campana di Vincenzo Cicoria, presidente della Masseroni —. Non promettiamo una carriera nei rossoneri. Casomai chi ci sceglie lo fa per la qualità di istruzione e servizi che garantiamo”. Un concetto, quest’ultimo, ripreso da Paolo Gatti, dirigente della Lombardia Uno. “Non esistono orchi nel calcio giovanile. Spesso veniamo additati in questo senso. Falso. La Lombardia Uno lavora forse più degli altri. Contattiamo correttamente i club dei giocatori che ci interessano ma questi cestinano le nostre richieste senza riportare a ragazzi e famiglie i nostri propositi”. Prosegue Enzo Brozzi, d.s. dell’Accademia Inter: “Due anni fa Pro Patria, Legnano e Pavia hanno fatto la spesa da noi. Succede a tutti. La nostra sola tutela è mantenere un livello di formazione molto alto. Il nostro comportamento è sempre trasparente, semmai abbiamo a che fare con decine di genitori-procuratori che ci propongono i loro figli. Del resto io vedo molta incompetenza in giro. Presunti istruttori che fanno fare le ripetute col compagno sulle spalle a ragazzini del ’98″.
FRENO - Eppure la ricerca del talento si tramuta spesso in “caccia”, la mancanza di correttezza diventa un giochino abusato, da società, dai genitori e non solo. “Una persona che collaborava con noi se ne è andata e si è portata nella nuova squadra una dozzina di ragazzini del ’97″, testimonia Fabio Romani, presidente della Gescal Boys. “Siamo stati costretti a ritirare la formazione e non fare la categoria. Il problema è grave ed esige regole precise. Io sono convinto che l’unico modo per farle rispettare sia toccare il portafogli di chi se ne approfitta”. Nicola Minichiello d.s. dell’Iris, parla di “fenomeno amorale”. “La FIGC — dice — deve rimediare. Questo processo illude ragazzi e genitori. Tanti club promettono percorsi di carriera impossibili”.
Assurdo... pensate dove stiamo andando a finire... ma sbaglio o dovrebbe essere solo un gioco? (soprattutto a quell'età!)
Di
Marco
(inviato il 23/06/2008 @ 20:43:19)
purtroppo capita spesso credo che l'unica solzione è fissare un parametro e atomaticamente se il bambino si sposta si paghi direttamente qanto dovuto. non ci sarebbe più il fuggi fuggi le telefonate per distruggere la società vicina e spesso questo è solo la gerra dei grandi e come vittime i bambini. potremmo solo nei casi mirati avere benestare dalla società di appartenenza iniziale per evitare di pagare il parametro, ma sarebbero casi isolati esempio un ragazzino si trasferisce, oppure si trova male in quella squadra.ma la domanda e la FIGC vuole questo cambiamento?? datevi da soli la risposta
Di
Anonimo
(inviato il 29/06/2008 @ 23:32:41)
Sono Massimo Locci, nel calcio giovanile da una quindicina d’anni come allenatore,con una parentesi di un anno e mezzo da direttore sportivo. Sono un po’ nauseato da tutto questo, ogni anno anche se pensi di averle gia’ viste,sentite e vissute tutte, salta sempre fuori qualcosa di nuovo,c’è sempre qualche genitore che si inventa qualcosa, o qualche dirigente che si studia delle scuse inimmaginabili, pur di accaparrarsi qualche ragazzino. Anche per questi motivi, la prossima stagione ho deciso di fermarmi come addetto ai lavori,ma voglio rimanere nel calcio giovanile aiutando in modo concreto un’ associazione di volontariato,che tratta i disagi che ci sono nel calcio giovanile http://www.calciorosazzurro.it . Penso e spero che questa nuova esperienza, mi possa arricchire dentro e farmi tornare la voglia di allenare. Rimanendo al discorso sul calcio mercato, penso che il problema sia grave, secondo me ci vorrebbe molta più correttezza da parte di tutti (d.s. presidenti, allenatori e genitori ) e regole ben precise da parte della federazione, che dovrebbe multare i “furbi” che ne approfittano. Vorrei concludere con una celebre frase, secondo me adatta all' argomento trattato, che dovrebbe far riflettere, in questo periodo che tutti accusano tutti…………. ”chi non ha peccato scagli la prima pietra”.
Di
Massimo
(inviato il 07/07/2008 @ 21:07:23)
L'allarme lanciato dal Sig.Prazzoli rivela l'attuale realta' del calcio giovanile... Anche da noi nel bolognese ci troviamo a combattere con società e personaggi scorretti e nel caso della nostra societa stiamo vivendo la stessa situazione capitata alla societa' del sig.Romani con un nostro ex istruttore che ci ha letteralmente derubato di una squadra intera......così non si può andare avanti
Di
RONCA
(inviato il 23/07/2008 @ 14:50:44)
Società di calcio, addetti ai lavori, genitori, sovente sornioni ed increduli che un programma educativo sviluppato a step, sia la forma più logica per l'accrescimento del fanciullo, gli stessi presi dalla provocante competizione in ambito dell'interesse economico e del potenziale successo, con la tendenza ad offuscare il graduale percorso di crescita del fanciullo, spronare e bruciare tappe non aiuta l’accrescimento fisiologico dello stesso bambino, coadiuvato dall’interesse dalle società di calcio per ottenere il massimo della propria vetrina e perché no! eventualmente oltre l'immagine, l'avvicinarsi sempre più al possibile interessamento dei propri tesserati verso le società con potere d'acquisto.
Mentre per la maggior parte dei genitori, il sentirsi desiderato gli instrada in una potenziale illusione di partecipare al più grande investimento economico del proprio bambino e della propria vita. Il grave è che nella stragrande maggioranza dei casi si è felici ogni qual volta si viene a contatto con un biglietto di andata, ma non si riflette abbastanza che presto arriva l'infelice biglietto di ritorno, ricordando a tutti che le statistiche parlano chiaro, solamente uno su quarantamila c'è la fa.......
Al giorno d’oggi i genitori dei bambini che praticano la scuola calcio sono decisamente più informati e culturalmente più preparati per affrontare la figura del genitore, sicuramente i nostri fanciulli sono anche più viziati di come lo eravamo noi, e le società di calcio tendono più ad essere furbette che non adattarsi al ritmo che la nostra società di vita ci chiede. Quindi si deduce che le stesse associazioni sportive dovrebbero strutturarsi meglio per i servizi che possono offrire all’utenza con onestà e dedizione allo sport, magari con il tempo l'utenza capirà che il calcio è cultura, sport, educazione, divertimento e perché no! anche fortuna. Sicuramente tutti abbiamo la libertà di illuderci e di sperare, ma il gioco del calcio si pratica con i piedi per terra, ed il successo e terreno solo per pochi,,,,,,,,(prendi per esempio una professionistica come l'inter, di giocatori italiani ne sono rimasti in due,,,,, Brutta nota???? 1) non siamo capaci a sfornare talenti????? 2) il business prevale in tutto????? 3) se un'atleta non produce ricchezza non sarà mai un campione???? e potremo sfornare altri dubbi a riguardo....
il mio pensiero è rivolto allo stato attuale di salute del nostro calcio, fiducioso che per il futuro ci sia maggior semplicità per questa bellissima disciplina sportiva.....
Desidero segnalarvi alcuni siti amici www.educalcio.it www.agenziacalcio.it www.calcioragazzi.it per la loro sensibilità verso il calcio giovanile, anche se la gente rimane egoista e sorniona, ci vuole tempo e dedizione per aiutare questo sport...
Il mio intervento vuol essere una piccola e semplice espressione dello stato attuale del nostro calcio, la caccia al bambino bravo ci sarà sempre, necessita solamente mettere un po di ordine agli aspetti burocratici, e rafforzare l'onestà di chi ne fa le operazioni.......
Enzo Dibisceglia
Molti mi criticano quando parlo, che è come se fosse la tratta degli"schivi" con due € oppure con l'illusione di non pagare magari l'iscrizione,sono solo i genitori che credono al figlio in serie A e in nazionale, senza pensare che il bambino deve crescere giocando divertendosi e magari sbagliare, per i genitori non può sbagliare per loro, il loro bambino è il migliore in assoluto è giusto che sia così ma li facessero crescere divertendosi, non usarli per trascorrere (loro) momenti di svago
Di
Franco Costamagna
(inviato il 06/09/2008 @ 11:28:07)
La "caccia" al bmbino bravo esiste da sempre...quando i cacciatori appartengono a squadre professionistiche penso non ci sia nulla da fare in quanto l'attrazione è troppo alta e, cmq, è giusto che chi è veramente bravo possa avere la possibilità di sfruttare la marcia in più che la natura gli ha dato con allenamenti, preparazioni e similia che solo le società prof. possono fornire. Per le squadre non prof. che invece attirano bambini promettendo mari e monti resta solo il buon senso dei genitori. Chi è bravo può giocare anche nel circolo dell'uncinetto...prima o poi viene sicuramente notato... Certo una normativa FIGC (che tanto pretende e poco da, specie alle società dilettantistiche che si basano SOLO sul volontariato!!!) non sarebbe male magari imponendo una quota scuola calcio stabilita annualmente per tutte le scuole calcio evitando così che il riccone di turno, magari ex calciatore, porti nella sua mirabolante scuola calcio tanti bambini per il fatto che non pagano la quota.
Di
Anonimo
(inviato il 22/09/2008 @ 11:26:46)
buon giorno a tutti i lettori di questo ottimo sito. Leggo con sempre maggiore interesse i vari articoli e mi accorgo che il mondo del calcio giovanile è gestito sempre più da persone poco "serie". Il mio vuole essere uno sfogo a quanto stà accadendo e che i bambini stanno subendo. Io alleno nella società U.S.D.G.Gabetto di Torino nella categoria pulcini 99' e in questo inizio stagione ho assistito a cose a dir poco assurde. Partecipiamo a tornei su campi di dimensioni esagerate per la categoria (fatto notare, ci rispondono che sono fatti per più categorie..da non dover sempre spostare le porte..), regolamenti che vengono interpretati da allenatori, facendo giocare 3,4 minuti i giocatori meno dotati, quando il regolamento parla di un tempo obbligatorio. Pensate che facendo notare questa anomalia all'organizzazzione, mi hanno risposto: "lo faccia anche lei!!!". e Pensare che fuori dal campo c'era un dirigente della f.i.g.c. locale... La passione per il calcio giovanile è tanta, ma quando vedo che i miei colleghi non rispettano i loro ragazzi facendoli giocare pochi minuti, incitando a giocare duro, interpretando i regolamenti mi chiedo se questo mondo fa ancora per me.. Paolo Galbiata
Sono in questo "mondo" da ormai 5 anni e non ho mai visto fare cose del genere, qui da me a Genova. Ho visto allenatori e dirigenti che tempestano di telefonate i genitori di bambini di 8 anni per portarli nella loro squadra...questo sì, ma, per fortuna, quello che dice Paolo, almeno fino ad oggi, non l'ho mai per fortuna visto e spero di non vederlo mai anche perchè, in tutta sincerità: a) se vado con una squadra del '99 a giocare e trovo un campo enorme e nessuna disponibilità a ritracciarlo di dimensioni giuste con cinesini o similia, prendo i bambini, saluto tutti e me ne vado. b) se vedo che nell'altra squadra non vengono rispettate le regole facico terminare la partita e sul referto arbitrale ne spiego le motivazioni.
Di
Gio
(inviato il 02/10/2008 @ 09:50:59)
A proposito di scandalo "ESORDIENTI", qui nella mia città; Viareggio ce ne è uno più grande. Sono il genitore di un bimbo che gioca a calcio, qui c'è la il settore giovanile della squadra cittadina che promettendo tante cose e incantando noi genitori, ha fatto si che tutti portassimo i figli da loro, ma le promesse non sono state mantenute. Bimbi di 11-12 anni che per allenarsi devono andare a Pisa; c'è una rosa di 44 bimbi di esordienti che in primavera verrà decimata perchè terranno solo "I PIU' BRAVI!"; poi il brutto... bimbi che giocano una partita su ogni quattro o cinque, perchè l'allenatore porta sempre i piu' dotati. A quell'età dovrebbero giocare tutti perchè sono sempre bambini.
Di
Ale.
(inviato il 03/10/2008 @ 09:51:41)
Penso che nulla vieti alla società di avere più squadre per fare il campionato, anche perchè si parla, se non erro, di una squadra dilettantistica e di conseguenza non ha certe regole di costruire un settore giovanile basate su un'unica squadra. Ad ogni modo la stessa situazione capita anche qui a Genova...c'è gente che pur di poter dire che il figlio gioca nella squadra "pincopallino" accetta qualsiasi condizione...e non parlo nè di Genoa nè di Sampdoria, sia chiaro. A questi genitori io semplicemente chiedo: perchè non portate via i vs. figli da quella società portandoli in un'altra, magari meno "prestigiosa" ma in cui almeno possa giocare e, soprattutto, divertirsi?? Non penso che a Viareggio ci sia SOLO una società...o no?
>>>>A quell'età dovrebbero giocare tutti perchè sono sempre bambini. Bah...su questo non sono proprio d'accordo al 100%...quando si comincia a parlare di esordienti ritengo sia giusto iniziare una certa scrematura, indirizzando magari bambini poco portati al gioco del calcio verso altri sport. Ovviamente questo non pregiudica quanto detto sopra...un bambino ritenuto non all'altezza per giocare in una società può tranquillamente magari inserirsi in un'altra senza problemi, trovando magari nuovi stimoli..
Di
Gio
(inviato il 06/10/2008 @ 09:38:22)
Mi chiamo Fabio Morganti ideatore del sito www.mistermorgan.it da 12 Anni allenatore di calcio. Ho letto alcuni commenti sulla questione calcio mercato esordienti, ma possiamo farli valere anche per la scuola calcio. Partiamo dal primo punto, uno i soldi li porta dove ritiene più opportuno spenderli. Punto due in tantissime società ci sono allenatori improvvisati che "cosa grave" allenano categorie della scuola calcio. Punto terzo, se un bambino è valido è può crescere più velociemente calcisticamente e migliorare perchè non deve cambiare società? Punto quattro, basta col buonismo, separiamo il lavoro serio e fatto in una certa maniera col chi fa a livello amatoriale. Lavoro da quest'anno con Milan e vi assicuro che qui non si parla di portare via giocatori, ma di farli crescere più velociemte a livello sportivo ecc... nella vita si effettuano selezioni sempre, da subito, appena siamo in grado di fare qualcosa, e nel calcio?? faciamo i moralisti? Nella ginnastica artistica è così da subito, nella danza idem, nello sci ecc... ma nel calcio sono le società che vogliono curare il proprio orticello. Se si lavora bene i bambini non vanno via e poi comunque sia c'è libero arbitrio. VI ASPETTO SUL MIO SITO www.mistermorgan.it e ragioniamo con prospettive più ampie lavorando, perchè chi lavora bene non insegue bambini, ma li ottiene in automatico, mentre chi lavora male si lamenta e cerca scuse andando in rovina. BUON LAVORO A TUTTI
Carissimo Fabio, non ti offendere, ma l'arroganza con cui scrivi è privilegio di chi ha a che fare come te con società professionistiche e si crede, di conseguenza, superiore ad altri.
Sia chiaro: io non parlo di appiattimento sociale e di un mondo in cui tutti debbano fare tutto anche se non dispongono delle caratteristiche fisiche necessarie a fare quel tutto, però mi da veramente fastidio chi sale sul pulpito e rilega a semplice "amatoriale" una marea di allenatori e personaggi simili che animano il mondo delle società dilettantistiche dimenticando che al giorno d'oggi esse sono gli UNICI luoghi in cui si vede giocare un calcio che è ancora PASSIONE e SPORT e non puro business-show anche nella categorie Pulcini. E, cosa ancor più grave, con suddete parole, getta sterco su quanto le società dilettantistiche fanno, PER POCHISSIMI SPICCIOLI o addirittura senza alcun ritorno economico, per integrazione, socializzazione, solidarietà sociale, valori sportivi veri, contro il disagio sociale che molti, troppi bambini purtroppo vivono nelle nostre città e nei nostri paesi. Quanto sopra a differenza delle società professionistiche che pensano SOLO al proprio tornaconto e in un bambino vedono esclusivamente un possibile business futuro.
Di
Gino
(inviato il 25/11/2008 @ 16:09:20)
bè avrei tante cose da dirvi ma vi dico solo l'essenziale, il calcio e la mia passione e spero in una vostra possibilità per cercare di realizzare il mio sogno... cordiali saluti...
Di
gabriele
(inviato il 13/04/2009 @ 21:59:26)
io sono talmente nuseato che ho smesso di allenare da circa un anno. sono diventato un semplice genitore che porta il figlio a gocare. Lasciandolo libero da ogni pressione, ma ci pensa il direttore della scuola calcio di mio figlio e la sua setta a tormentarlo. sono tutti bambini selezionati li trattano da professionisti. roba da telefono azzurro
>>>>>sono tutti bambini selezionati li trattano da professionisti. roba da telefono azzurro
Cambia squadra. Porta tuo figlio in una in cui i bambini NON sono selezionati...semplice, no? Il tuo è un commento già sentito diverse volte da genitori i cui figli giocano in squdre professionistiche, dimenticando che nessuno li obbliga a portarceli!
Di
G*
(inviato il 29/04/2009 @ 12:28:40)
Restiamo in tema esordienti! parliamo del VERO scandalo a cui stiamo assistendo ovvero la limitazione delle partite degli esordienti secondo anno solo due tempi, SENZA OBBLIGO DI FAR GIOCARE TUTTI I RAGAZZI IN DISTINTA ALMENO UN TEMPO!! Questa è una VERGOGNA di cui la Federazione è responsabile. Se ci saranno sempre più stranieri che giocano nel calcio Italiano a causa di mancanza di talenti, è grazie ad "innovazioni" conme questa!
VERGOGNA!
Di
G*
(inviato il 02/11/2009 @ 11:59:38)
" ragioniamo con prospettive più ampie lavorando, perchè chi lavora bene non insegue bambini, ma li ottiene in automatico, mentre chi lavora male si lamenta e cerca scuse andando in rovina"
Caro Fabio...prova ad allenare in squadre di provincia semi oratoriali e non al Milano o alla soccer(qui poi...) e poi mi fai sapere: di certo non ti lamenterai...te ne andrai prima di iniziare a lavorare:farsi il mazzo con squadre composte anche di bambini poco dotati richiede una qualita' che in te non vedo:l'umilta'. Ma si sa'...lavoriamo tutti per lo show calcio! Cristian
Di
cristian
(inviato il 27/12/2009 @ 17:24:01)
Ciao a tutti!!! Io invece vorrei informarvi riguardo ad un sito calcistico che ho trovato via internet e che puo' esservi utile. E' lo youtube del calcio si chiama KICKO (potete trovare le info su google) che grazie ai video e info postate dai giovani calciatori, possono essere notati dagli osservatori di molte squadre anche straniere!!.. Spero d'aver fatto cosa gradita! ^_^
Di
GABRIELE
(inviato il 21/01/2010 @ 13:12:59)
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