Terzo Tempo si, ma come ?
Di Admin (del 30/12/2007 @ 20:14:46, in EduCalcio, linkato 3141 volte)
Sembra che l’inserimento del cosiddetto terzo tempo nelle partite di serie A e B (che sarà obbligatorio dalla prima giornata di ritorno) sia stato una grande conquista, ma il cerimoniale di fair play scelto dalla Lega Calcio prevede solamente un saluto tra le due squadre, che si schiereranno sulla linea mediana del campo, più o meno come accade nelle partite di pallavolo. Questo gesto dovrebbe essere una cosa naturale e non imposta da un regolamento. In questo, il calcio deve imparare dal rugby! Pensiamo, restando nell’ambito del calcio giovanile, a ciò che succede nello sport della palla ovale: al termine della partita le due squadre si trovano a fare merenda INSIEME, con atleti, allenatori, dirigenti e l’arbitro, facendo prevalere l’amicizia all’antagonismo sportivo. Ma è così difficile organizzare tutto questo anche nel calcio? Possibile che non ci sia qualche società sportiva di buona volontà? Se avete organizzato iniziative di questo tipo (o avete intenzione di proporle) raccontateci idee e impressioni scrivendo alla nostra casella mail. Buona merenda e buon 2008 a tutti!
Grande idea ragazzi ! Tutto può essere realizzato se solamente le persone che gestiscono e vivono da addetti ai lavori questo bellissimo sport, vogliono " REALMENTE " modificare le vecchie,asociali ed antisportive abitudini del calcio . Basterebbe mettere in pratica quanto si dice con le parole.....! Solo allora si potrà dire " IO FACCIO QUALCOSA PER I NOSTRI RAGAZZI.....! " Le iniziative di questo tipo servono ai nostri futuri " adulti " per crescere nel giusto " spirito sportivo ". Presidenti , dirigenti , allenatori siete voi, con la vostra determinazione e con i " FATTI...", che potete ridisegnare l'ambiente calcio. Con i vostri " FATTI " potrete sentirvi ( finalmente ) dire da chi gioca e vede una partita... " Grazie.Ho partecipato ad una bellissima giornata di sport!"
Mr.Trimbol
[quote]Tutto può essere realizzato se solamente le persone che gestiscono e vivono da addetti ai lavori questo bellissimo sport, vogliono[/quote]
Giustissimo ma tutto *dovrebbe* partire dalla stessa federazione che invece di inventare ogni anno nuove regole sempre più astruse e complicate, godendo della burocrazia che puntualmente riesce a partorire, dovrebbe appunto mettersi in moto per finalizzare iniziative veramente alla portata dei giovanie giovanissimi che sono l'ultimo vero spirito positivo del Gioco del Calcio.
Inutile pensare di aiutare il famoso Fair Play nel pretendere referti arbitrali laboriosi da redigere in pieno stile serie A!! Mi riferisco al nuovo referto di fine gara che arbitro e dirigenti delle squadre dovranno compilare a fine gara...lo avete visto? Ma si rendono conto i Baroni della FIGC di quanto sia improponibile che a fine gara, con tutto quello che ne deriva in termini di cose da fare per un dirigente, tra cui il non trascurabile fatto che deve pensare anche al proprio figlio che ha appena giocato, il dirigente suddetto, insieme al dirigente dell'altra squadra (già rido...) debbano mettersi a compilare un referto arbitrale complicatissimo in cui oltre a nomi, data nascita, numero cartellino dei giocatori (tutte cose GIA' presenti in distinta!!), va inserito un risultato finale da calcolarsi in base ai punteggi ottenuti nei tre tempi di gioco dalle due squadre tenendo però conto che se...ecc. ecc.. Vabbè, andate a vederlo e fatevi due risate... ...e poi dove ci si mette per redigere quanto sopra?? ci sono campi in giro in cui non c'è nemmeno un baretto in cui infilarsi, spogliatori in cui non c'è nemmeno un tavolo su cui appoggiarsi... Ma dai!! NON SIAMO IN SERIE A!
Siamo dirigenti di squadre DILETTANTISTICHE di bambini di 9 anni!! Lasciateci in pace. Fate giocare e divertire i bambini, organizzate iniziative PER LORO. NOn mettete in piedi burocrazie che NON servono a nulla e fanno solo perdere tempo a quei poveri scemi che si prendono la briga di aiutare la squadra facendo i dirigenti spesso anche arbitri.
Di
Dirigente Acido!
(inviato il 10/10/2008 @ 10:00:41)
posso dirvi che come allenatore (se così si può chiamare oggi- io lo chiamerei educatore) di pulcini csi nella testa avevo l'idea di organizzare (aiutato dai genitori dei piccoli) per tutte le nostra partite in casa, un rinfresco per tutti i bimbi compresi dirigenti e genitori della squadra incontrata tipo pane e salame con bibite e cose varie. Vedendo il comportamento o il modo di fare di alcuni allenatori (direi comunque la minoranza) che giocano solo ed esclusivamente per vincere dove insegnano al bimbo che quando perde la palla anche nella metà campo avversaria, deve fare fallo per fermare l'azione, mi sono un po' bloccato non sapendo se il mio modo di vedere le cose fosse del tutto fuori posto. Vedendo la vostra iniziativa della merenda insieme, ho capito che non sono un pesce fuor d'acqua e quindi mi è tornata questa voglia di proseguire insegnando soprattutto ai bimbi il rispetto per gli avversari, per l'arbitro, per i dirigenti, gli allenatori e soprattutto per i genitori che vedono la partita, che a volte vedono nella vittoria l'unico scopo di questo gioco. Fortunatamente i bimbi hanno una mente ancora libera da questi pensieri e vederli felici anche dopo una sconfitta è la cosa che mi lascia sempre una gioia immensa. Quindi avanti con queste fantastiche iniziative forza EDUCALCIO.IT grazie per queste iniziative e viva i bimbi che vogliono crescere con questo spirito di lealtà e sportività (tutti). Sono i grandi che devono aiutarli!!!!!
ciAO maurizio almè
Ciao a tutti, sono un "EDUCATORE" del mondo del rugby, mondo e filosofia dove il III° tempo è da sempre parte integrante dell'allenamento e della partita. Il rugby non deve insegnare niente a nessuno, ogni SPORT (scritto in maiuscolo) ha le sue valenze, il calcio, la pallavolo, ecc. ecc. siamo solo noi ALLENATORI/EDUCATORI che diamo l'impronta a come i ragazzi devono adeguarsi. La differenza le fanno le Società, cosa pretendono dai ragazzi? Agonismo o Divertimento?
Buon calcio, rugby, ecc. ecc. a tutti.
E' un'idea meravigliosa ma non deve partire dalla Federazione, dovrebbe essere fatta in modo naturale dalle società. Il discorso non andrebbe fatto solo a livello giovanile ma calzerebbe alla perfezione con tutto il livello dilettantistico. Quando ho cominciato io (31 anni fa) si insegnava ancora il RISPETTO per l'avversario e per gli arbitri. Chi come me ha imparato questi VALORI dovrebbe ritrasmetterli ai compagni di squadra o alle persone che allena. Un enorme augurio a tutti quelli che hanno a cuore questi sentimenti, di riuscire in questa ENORME impresa!!! Ciao. Andrea
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